Ogni tanto la mia vena folle si ripresenta.
Agli amici che non abitano in zona (Pesaro/Marche) devo una spiegazione: c'è da anni ormai una tendenza consolidata negli imprenditori della nostra regione a snobbare risorse e consulenti della zona per dirigersi nella mitica Milano.

Vanno a cercare celebri e rinomate agenzie... Ma in quanto clienti a basso budget, l'agenzia non può dedicargli chissà quali attenzioni e spesso il risultato è: una campagna o un marchio o qualsiasi altro progetto di comunicazione non proprio brillante, frutto di compromessi infiniti tra la creatività, il budget risicato, la testardaggine dell'imprenditore nell'imporre alcune modifiche, l'acquisto degli spazi sbagliati eccetera. Morale: tanti soldi dedicati, scarsi risultati.
L'altro giorno riascoltavo "Emozioni" di Lucio Battisti e mi è venuta di getto questa variante. Per ridere un po'.
Emozioni a Milano
(La ballata dell’imprenditore marchigiano)
Uscir in tangenziale la mattina
dove non si muove un passo
incontro al solito salasso.
Discuter la campagna di advertising con l’usciere
per ore ed ore
per poi capir che sopra nessuno si muove.
E chiamare l’account al cellulare
sperando possa
mostrarmi ‘sta campagna e darsi una mossa.
E prendere a pugni l’usciere solo
perché non è milanese
sapendo che stasera torni al paese
e chiudere gli occhi per non pensare
che il budget è
finito già
e il personale lo saprà...
Vuoi mettere però
a Milano lo spenderò
emozioni
Tu chiamale se puoi
emozioni
la la la la la la