Carla Lattanzi, il blog

Giornale di bordo di una copywriter: un viaggio tra le parole scritte e la comunicazione.

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Blogger: carlalattanzi
Nome: Carla Lattanzi
Copywriter e business writer, appassionata di comunicazione e letteratura. Ho un sito: www.carlalattanzi.it, ovvero Guida alla scrittura quotidiana.

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giovedì, 31 maggio 2007

RSS, capiamo cos'è una volta per tutte. Con un video.

Molti non hanno idea di cosa siano gli RSS e non c'è niente di male.
Con il pragmatismo ordinato tipico del mondo anglosassone, gli esperti di Common  Craft hanno realizzato un video che in appena 3 minuti spiega cosa sono gli RSS e perché conviene abituarcisi.

Il video è in inglese (facile) ma ho scovato la versione con sottotitoli in italiano.



Il titolo originale è RSS in Plain English. Un ottimo esempio di divulgazione.
Valido anche l'avvertimento finale "Attenzione alla dipendenza!".

Per gli RSS oltre al modo indicato da loro nel video, ce n'è un altro ancora più semplice. In alcuni browser come Firefox (che io uso) c'è il bottoncino arancione nella barra dell'indirizzo. Basta cliccarci sopra ed è fatta.
postato da: carlalattanzi alle ore 15:14 | permalink | commenti
categorie: tendenze, le parole per dirlo, web stuff

Nulla dies sine linea

pennadocaSulla scrivania ho un segnalibro che dice: Nulla dies sine linea. Neanche un giorno senza (tracciare) una linea.

La frase è di Plinio il Vecchio e si trova nella Naturalis Historia, capitolo 35.
Plinio dice che Apelle, il famoso pittore, non lasciava passare nemmeno un giorno senza esercitarsi nel disegno.

Emile Zola fece propria questa frase, capolavoro di sintesi e scorrevolezza, e interpretò linea come "riga di testo". Quindi la frase divenne: neanche un giorno senza scrivere una riga. Un bel motto per noi bloggers e una bella soddisfazione per Plinio.
postato da: carlalattanzi alle ore 09:32 | permalink | commenti
categorie: caffè letterario
mercoledì, 30 maggio 2007

Chi ha preso la poltrona viola?

La Big Idea Chair è stata assegnata all'agenzia Leagas Delaney Italia per la campagna Goodyear.
L’ambita “grande poltrona viola” è stata consegnata il 28 maggio scorso in occasione della premiazione del GrandPrix della pubblicità 2007 di Pubblicità Italia presso il Teatro Manzoni di Milano.
poltrona
Qui trovate il sito dell'agenzia Leagas Delaney .
Sul sito di Pubblicità Italia trovate ulteriori dettagli sulla serata e sui premi.

Nonostante tutto, mi è rimasta la sensazione di qualcosa che non va. Su decine di siti la stessa notizia (presa dal comunicato ufficiale), da nessuna parte un'immagine o un link che rimandi a un filmato, una foto o qualsiasi ragguaglio sulla benedetta campagna premiata.
Il sito dell'agenzia ci vuole mezz'ora per aprirlo e si naviga non senza un certo disagio... Ah, anche lì nessuna menzione del premio, frugando tra i clienti si trova lo spot TV Goodyear.
Personalmente, ho un'altra idea della comunicazione.

"Ci sentiamo più predisposti per i new media - hanno aggiunto Peroni (il copywriter) e Cornacchia (l'Art Director) - e pensiamo che, sebbene l’online non abbia raggiunto il massimo delle potenzialità, il futuro vedrà la convergenza tra tv e mezzi digitali. Meglio essere preparati”.
Per il momento, sembra però che chi fa advertising non abbia preso troppa confidenza con le regole del web.

postato da: carlalattanzi alle ore 15:08 | permalink | commenti (1)
categorie: advertising, tendenze

Prima che l'email ti rovini l'esistenza...

Leggo sul Blog di Luisa Carrada e rilancio.
E' uscito SEND, The essential Guide to Email for Office and Home, il libro di David Shipley e Will Shwalbe.
Si comincia dalla copertina che riepiloga gli 8 peccati capitali dell'email e nel libro, a sentire gli autori che sono stati intervistati da Repubblica si ripercorrono storie e si elencano consigli per evitare che la posta elettronica rovini la vita.
Pensa prima di cliccare su "invia", è il succo del loro messaggio e hanno creato anche un sito dal titolo Thinkbeforeyousend, bruttino ma molto efficace.
Il libro lo devo ancora comprare, poi vi farò sapere. O se qualcuno arriva prima...
postato da: carlalattanzi alle ore 11:46 | permalink | commenti
categorie: web writing, buone letture
martedì, 29 maggio 2007

Emozioni a Milano

Ogni tanto la mia vena folle si ripresenta.
Agli amici che non abitano in zona (Pesaro/Marche) devo una spiegazione: c'è da anni ormai una tendenza consolidata negli imprenditori della nostra regione a snobbare risorse e consulenti della zona per dirigersi nella mitica Milano.forbici
Vanno a cercare celebri e rinomate agenzie... Ma in quanto clienti a basso budget, l'agenzia non può dedicargli chissà quali attenzioni e spesso il risultato è: una campagna o un marchio o qualsiasi altro progetto di comunicazione non proprio brillante, frutto di compromessi infiniti tra la creatività, il budget risicato, la testardaggine dell'imprenditore nell'imporre alcune modifiche, l'acquisto degli spazi sbagliati eccetera. Morale: tanti soldi dedicati, scarsi risultati.

L'altro giorno riascoltavo "Emozioni" di Lucio Battisti e mi è venuta di getto questa variante. Per ridere un po'.

Emozioni a Milano

(La ballata dell’imprenditore marchigiano)

Uscir in tangenziale la mattina
dove non si muove un passo
incontro al solito salasso.
Discuter la campagna di advertising con l’usciere
per ore ed ore
per poi capir che sopra nessuno si muove.
E chiamare l’account al cellulare
sperando possa
mostrarmi ‘sta campagna e darsi una mossa.
E prendere a pugni l’usciere solo
perché non è milanese
sapendo che stasera torni al paese
e chiudere gli occhi per non pensare
che il budget è
finito già
e il personale lo saprà...
Vuoi mettere però
a Milano lo spenderò
emozioni
Tu chiamale se puoi
emozioni
la la la la la la

postato da: carlalattanzi alle ore 11:52 | permalink | commenti (1)
categorie: tendenze
lunedì, 28 maggio 2007

Parole inutili, anche nel futuro galattico

trilogiaMesi fa ho letto la Trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Bellissimo, tra l'altro base concettuale della saga di Guerre Stellari.

Mi è rimasto nella memoria un passo, condiviso tempo addietro con gli iscritti alla mia newsletter.

Siamo in un futuro dove l'intera Galassia è popolata e i pianeti che inizialmente facevano parte dell'Impero galattico, ormai ridotto a puro nome, hanno contatti tra di loro. Non sempre amichevoli.

La Fondazione rischia di essere attaccata dal vicino pianeta di Anacreon perché si è fidata di 3 documenti scritti in linguaggio ampolloso e oscuro.
Ma tolte le parole inutili si scopre che...

Clicca per leggere.

Isaac Asimov, Trilogia della Fondazione, Oscar Mondadori, 628 pagine.
postato da: carlalattanzi alle ore 12:09 | permalink | commenti (1)
categorie: caffè letterario
giovedì, 24 maggio 2007

Nino, il mio primo raccontino

nino_copertinaGrazie all'amico e collega Massimo De Nardo, ho pubblicato su Calibro Zeroquindici (Scaffale F) il mio primo racconto per bambini.
Si intitola Nino e le parole degli uccelli ed è pensato per piccoli-piccoli.

Calibro Zeroquindici è un sito ideato da De Nardo per raccogliere racconti, poesie e piccoli saggi dedicati appunto al pubblico 0-15.
Un'idea lodevole, piacevole, che zitta zitta coltiva un semino per aiutare gli adulti a far leggere i bambini (magari anche a far scrivere, se leggete il saggio di Luisa Carrada...).

Nino dura solo una pagina di Word, cinque di calibro zeroquindici.
postato da: carlalattanzi alle ore 17:53 | permalink | commenti (7)
categorie:

DECODI, dizionario della comunicazione di impresa

red_books Sul sito del Centrostudi Comunicazione c'è il D.E.CO.D.I., Dizionario Enciclopedico della Comunicazione di Impresa.
Un repertorio in ordine alfabetico di tutte le parole che hanno a che fare con: marketing, pubblicità, relazioni pubbliche, grafica, informatica, scienze imprenditoriali.

La risorsa (gratuita) da andare a consultare quando sentiamo dire parole, magari in una riunone strategica, di cui non conosciamo il significato. Invece di un'estenuante ricerca su Google.
PDF, circa 1 Mega.
postato da: carlalattanzi alle ore 09:12 | permalink | commenti (2)
categorie: strumenti di base
giovedì, 17 maggio 2007

38 consigli di buona scrittura

Ieri sera mi è ricapitato tra le mani Sator Arepo eccetera di Umberto Eco.
La scrittura di Eco ha dentro tanti livelli che ti ci puoi anche perdere, e anche i consigli, benché non suoi originali, sono molto sfiziosi. Sono infatti la versione Eco/italiana di un testo inglese che girava nel web.

Ne cito solo alcuni, per ovvi motivi:
  1. Allontanati dalle allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
  2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi che lo si usa quando necessario
  3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata
  4. Esprimiti siccome ti nutri
  5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
  6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso
  7. Stai attento a non fare... indigestione di puntini di sospensione

E così via. Li trovate in Sator Arepo eccetera di Umberto Eco, edizioni gransasso nottetempo, 7 euro.

PubblicitĂ  cartacea, inutile per il web

Il web è un mondo a sé che vive e si alimenta con dinamiche proprie.

Lo dimostra anche questa bella riflessione di Andrea Signori su Marketing Routes:
Ma la pubblicità cartacea è utile al web?
Cita anche esempi reali di campagne di advertising tradizionale che hanno prodotto zero incrementi di visite ai siti pubblicizzati.

Cari pubblicitari, è ora di un reset.
postato da: carlalattanzi alle ore 08:43 | permalink | commenti
categorie: marketing, advertising, tendenze
venerdì, 11 maggio 2007

C.L.A.I.R, il trucco per scrivere un buon titolo

60questions.net è il blog di Jean Marc Hardy, animatore del sito belga Redaction.be, uno dei migliori riferimenti in assoluto sulla scrittura, in particolare per il web.

Uno dei post segnalati ultimamente dalla sua newsletter illustra un trucco per scrivere un buon titolo di pagina web: C.L.A.I.R. Se volete vedere la spiegazione originale dell'acronimo, ovviamente in francese, seguite il link. Io comunque tento una traduzione.

Un buon titolo di pagina web deve essere C.L.A.I.R. (clair in francese vuol dire chiaro)


1. C onciso (massimo una dozzina di parole, mantenendosi su una riga)

2. L eggibile (senza gergo, né acronimi, né coloriture letterarie)

3. A ccattivante (il titolo deve far venire voglia di leggere)

4. I nformativo (deve dare un'idea del contenuto)

5. R eferenziabile (contenente parole chiave per calamitare Google)

Link:
60 questions.net, le blog qui se plaide pour un web meilleur
Redaction.be, le site des spécialistes de l'information en ligne

Una sorpresa: leggere le parole del web in francese è divertente. Una visuale diversa sulle stesse cose.
postato da: carlalattanzi alle ore 09:55 | permalink | commenti
categorie: web writing
mercoledì, 09 maggio 2007

I migliori 10 slogan del secolo

Mi chiedete spesso tramite la mail del mio sito www.carlalattanzi.it se esistono raccolte di slogan pubblicitari.
Stamattina mi sono imbattuta in una di queste, stilata su base internazionale. (chi pensava solo all'italia, dovrà aspettare ancora)

icon_michmanEcco qua, sul sito di Advertising Age c'è una lista dei 10 slogan pubblicitari del secolo (immagino il Novecento).
E poi ci sono anche i top 10 jingle, le top 10 campagne e i top 10 Ad Icons, personaggi della pubblicità che ci hanno fatto compagnia dall'infanzia, come l'Omino Michelin.

Gli slogan meritano di essere archiviati e studiati. Cercando di capire il perché di tanto successo, si impara sicuramente a scrivere dei copy migliori.
postato da: carlalattanzi alle ore 09:19 | permalink | commenti (1)
categorie: advertising, attrezzi per copy