Il primo esperimento di SEO Copywriting per me avvenne due anni fa circa. Ormai la maggior parte del posizionamento è fatto dagli aspetti redazionali. L’unica cosa di cui si deve convincersi è che scrivere ottimizzato significa scrivere organizzato.
- un buon glossario
- esplorazione degli argomenti
- distribuzione corretta degli argomenti sul documento
- occhiello ben fatto (importante sia per la comunicazione sia per i motori di ricerca)
- conclusione ben fatta (importante sia per la comunicazione sia per i motori di ricerca)
- separazione su pagine diverse con link per gli argomenti collaterali
- confinamento a paragrafi delle parti non attinenti che comunque devono stare sul documento
- individuazione della miglior rappresentazione del dominio di conoscenza che si sta affrontandoqueste cose sono fondamentali per la comunicazione, ma anche e soprattutto per i motori. Il bello è che convergono.
Il tutto, poi, si riflette sui benchmarking della concorrenza on-line. Spesso i siti dei concorrenti sono meglio visibili, non più visibili.
La visibilità non è un fatto di potenza, ma di larghezza e spettro, di durata nel tempo, di target.
La parola abbaglia e ingannaQuante volte, nella vita privata e professionale, due righe (o anche di più) mi hanno permesso di risolvere situazioni intricate e faticose per la psiche.
perché mimata dal viso.
Ma le parole nere sulla pagina bianca
sono l'anima messa a nudo.
Guy de Maupassant
La newsletter di Nick Usborne, famoso copywriter canadese, mi giunge sempre molto gradita perché mi ricorda, con stile impeccabile, i fondamenti del mestiere. «Ciò che ti spinge non è la tecnica, ma una forza divina, come accade nella pietra che Euripide chiamò "magnetica" e che in genere chiamano "di Eracle": questa pietra non solo attira a sé gli anelli di ferro, ma conferisce ad essi la forza di fare lo stesso con altri anelli, cosicché si crea talvolta una lunga catena di anelli di ferro tra loro collegati... allo stesso modo la Musa prende possesso dei poeti e attraverso loro si crea una catena di persone ugualmente in stato di entusiasmo.»
E' stato pubblicato l'ultimo rapporto EIAA, (PDF) European Interactive Advertising Association, sui formati e stili pubblicitari che più "tirano" in questo momento nel web.
Così dice Giuseppe De Rita sul Corriere della Sera di ieri, a proposito dell'espressione "società civile". Tutti la usano per mostrare una superiorità etica, dice in sintesi De Rita, nessuno intende coinvolgerla veramente.