
Avevo promesso di riportare qui nel blog una mia piccola selezione di passi letterari sugli specchi, ed eccomi qua.
Svolsi questo lavoro per la Fiam, che voleva pubblicare in occasione del Salone del Mobile di Milano, alcuni passi celebri scrivendoli su una nuova collezione di specchi design.
"Guarda il tuo specchio e ti apparirà un volto
che ben sopravanza le mie futili invenzioni
spegnendo i miei versi e dando a me disdoro.
.....
Giacché a nessun altro scopo mirano i miei versi
che a dir delle tue grazie e dei tuoi doni,
e molto, molto più di quel che sta in un verso mio
il tuo specchio ti mostra, quando tu vi guardi".
William Shakespeare, Sonetti, CIII.
«Fingiamo di poterci entrare,
fingiamo che lo specchio sia morbido come un velo,
e che si possa attraversare.
Ecco, adesso sta diventando come una specie di nebbia...
Entrarci è la cosa più facile del mondo.»
Lewis Carrol, Attraverso lo specchio
"Vidi il popoloso mare,
vidi l’alba e la sera,
vidi le moltitudini d’America,
vidi un’argentea ragnatela al centro di una nera piramide,
vidi infiniti occhi che si fissavano in me come in uno specchio,
vidi tutti gli specchi del pianeta e nessuno mi rifletté…”
Jorge Luis Borges, L’Aleph
"Teco porti lo specchio di Narciso?
Questo è piombato vetro, o mascheraio.
Aggiusta le tue maschere al tuo viso,
Ma pensa che sei vetro contro acciaio."
Gabriele D’Annunzio,
specchio del Vittoriale.