Ho dato al post precedente il titolo "passeggiate" e questo mi ha richiamato alla memoria il consiglio di Scevola Mariotti, illustre filologo classico (quello del vocabolario di Latino) e mio professore quando studiavo alla Sapienza di Roma.
Noi studenti ci sedevamo per l'esame, e attaccavamo: "Professore, vorrei dunque illustrare questo bran..."
E ci interrompevamo, vedendo la sua espressione accigliata e l'irrigidirsi della postura sulla poltrona di pelle.
"Non dite brano, non dite mai BRANO in mia presenza", diceva allora Mariotti. "Ma le pare, signorina, rifletta su questa parola: brano, sbranare... La letteratura si attraversa a passi, non si sbrana. Dica: PASSO, voglio illustrare questo passo."
E da allora non ho più pronunciato volentieri la parola brano.