Carla Lattanzi, il blog

Giornale di bordo di una copywriter: un viaggio tra le parole scritte e la comunicazione.

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Copywriter e business writer, appassionata di comunicazione e letteratura. Ho un sito: www.carlalattanzi.it, ovvero Guida alla scrittura quotidiana.

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giovedì, 04 ottobre 2007

Dal D-day al V-day. Cambio di consonante (e di stile).

Dal D-day, il giorno dello sbarco in Normandia delle truppe anglo-americane durante la  II guerra mondiale, è partito l'uso, tutto anglosassone, di intitolare "sostantivo + day" un giorno speciale. Per commemorare un evento o per manifestare pro o contro qualcosa.
Ed ecco il Thanksgiving day, l'Independence day, e il più recente no tax day.

L'espressione ha conservato, per la quindicina di anni che ci siamo lasciati alle spalle, un'aura di solennità e serietà. Ma ultimamente in Italia, dopo il Barrichello day lanciato dalla "Padania" e altre amenità (dove lo mettiamo il maiale di  Calderoli?) si è arrivati allo sbeffeggiamento sistematico.
Fino a raggiungere il culmine, pochi giorni fa, da parte del popolo di Grillo che ha celebrato il V-day, dove la "V" sta per vaffa...

Come tutte le cose troppo usate, alla fine la formula "sostantivo+ day" si è svilita, per rimanere un guscio vuoto. Pensate che la Repubblica, il giorno della celebrazione della famiglia ha titolato: IL GIORNO DEL FAMILY DAY.

Trovate un articolo dettagliato su Treccani - lingua e linguaggi.
postato da: carlalattanzi alle ore 16:24 | permalink | commenti (4)
categorie: scrivere bene, le parole per dirlo

Commenti
#1   07 Ottobre 2007 - 21:22
 
Passeggio tra i blogs per conoscervi.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente legoista

#2   23 Novembre 2007 - 14:11
 
Non ci trovo nulla di svilente, personalmente, anzi, il v-day ha qualcosa di altrettanto solenne, ed è pieno di significati altrettanto solenni a ld-day, non per nulla la prossima data del vuday cade il 25 aprile 2008 ...

saluto consigliando il link in firma,
Vanny.
utente anonimo

#3   23 Novembre 2007 - 16:35
 
Beh, se si commenta un evento dell'8 settembre dopo un mese (il post è del 4 ottobre) si perde molto dell'impatto e dell'emotività del momento.

Il V-Day è stato molto di più per chi lo ha vissuto. Ora prepariamoci al V-Day 2 (25 aprile 2008).

-=J=-
utente anonimo

#4   24 Novembre 2007 - 14:15
 
Mi lascia sorpreso e certamente indifferente la grande incapacità di comprendere gli eventi e allinearli come meri "simbolismi" allineati per epoca, storia ed eventi.
Ottima ricerca sulla "treccani" che lascia il tempo che trova ... apri le tue risorse mentali a ciò che accade e non solo alle semplici parole o simbolismi.
Provarci non è così difficile, guardati in torno e vedi nulla di nuovo ?? Da parte mia ti consiglierei di ascoltare il popolo "inc***to", che è stanco di subire dal quel gruppo di cariatidi e portaborse al servizio delle lobby industriali ed economiche e che vorrebbero farsi passare per politici attenti.
Svegliati prima che tutto sia passato e partecipa anche tu alla delegittimazione dei nostri inutili politicanti .. creano una nuova classe politica più attenta ai problemi dei cittadini e per questo motivo dovrà essere composta da cittadini che sposano la politica non come attività e investimento ma solo come passione e voglia di fare ... finalmente.

Raffale A.
utente anonimo

Commenti