Carla Lattanzi, il blog

Giornale di bordo di una copywriter: un viaggio tra le parole scritte e la comunicazione.

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Blogger: carlalattanzi
Nome: Carla Lattanzi
Copywriter e business writer, appassionata di comunicazione e letteratura. Ho un sito: www.carlalattanzi.it, ovvero Guida alla scrittura quotidiana.

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venerdì, 12 ottobre 2007

90 centimetri di marketing

Apro una busta, è per me, dentro ci sono due tappi per le orecchie, sì quelli gialli antirumore. Scarto ancora e scopro che è una lettera del Sole 24ORE  che mi scrive per convincermi all'abbonamento.

E' lunga ben 90 centimetri, rosa come il giornale. Comincia:"Prenda i due tappi gialli che trova nella busta e li metta nelle orecchie..:". Non ho tempo adesso per i tappi, ma ok , avete la mia attenzione, che accidente significano 'sti tappi? E, paziente come spesso chi si occupa di comunicazione, mi avvio alla lettura dei 90 centimetri di testo.

Cito: Questi tappi, contenuti in grosse bocce di plexiglas all'interno del Centro Stampa bla bla bla...
accade tutte le sere in uno degli 8 centri stampa del Sole 24 ORE... bla bla...rotoli di carta rosa riciclata, spessa 75 millimetri...le bobine, pesanti 15 quintali vengono caricate su una macchina straordinaria, la rotativa, lunga 40 metri, capace di stampare piegare e impaginare fino a 56 pagine per 20 copie al secondo, 75.000 copie l'ora...bla bla...un concentrato di tecnologia e potenza...meter


Smetto qui. Adesso so tutto sulle rotative. E mi dicono che se mi abbono entro dicembre (= anche la copia col suo nome sarà sul furgone!) ho diritto a una gita al Centro Stampa del Sole 24 ORE. WoW! Forse meglio prendere il furgone e dirottarlo su un giro di shopping per Milano.

Ma dico: non vi sembra che spesso i markettari e i pubblicitari, i consulenti di comunicazione e, sì, anche noi copywriter, facciamo le cose per compiacerci della bella trovata, senza pensare al successo comunicativo dell'iniziativa?

Sto insegnando ai miei alunni che quando hanno davanti un testo, devono saper risalire all'intenzione comunicativa dell'autore. In questa letterona rosa, qual era l'intenzione comunicativa? Farmi abbonare, dopo avermi intorpidito con una badilata di dati sulla stampa.

Ma non lo farò, caro Ivo Merli Responsabile Abbonamenti, e non cambierò idea nemmeno ora che so che Humphrey Bogart avrebbe detto:
E' la stampa bellezza! Ecco, lui sì che sapeva andare al sodo.
postato da: carlalattanzi alle ore 15:53 | permalink | commenti (1)
categorie: marketing, attrezzi per copy
venerdì, 29 giugno 2007

Web is the beef?

Il marketing delle aziende oggi deve prevedere una bella fetta di web. Ma quanto ne hanno capito le aziende? E se ne hanno capito, si affidano ai professionisti giusti?

Un articolo chiaro e piacevole di Maurizio Sala, apparso su BIGOUTBLOG parla di campagne virali, di investimento sullo User Generated Content, di presenza su Second Life per aumentare il brand value.

Con molti buoni consigli, domande e un ritornello "Sì, ma devi saperlo".
E alla fine Sala si chiede: Web is the beef? SI, e allora comportiamoci di conseguenza.


postato da: carlalattanzi alle ore 10:15 | permalink | commenti
categorie: marketing, advertising, web stuff
giovedì, 17 maggio 2007

PubblicitĂ  cartacea, inutile per il web

Il web è un mondo a sé che vive e si alimenta con dinamiche proprie.

Lo dimostra anche questa bella riflessione di Andrea Signori su Marketing Routes:
Ma la pubblicità cartacea è utile al web?
Cita anche esempi reali di campagne di advertising tradizionale che hanno prodotto zero incrementi di visite ai siti pubblicizzati.

Cari pubblicitari, è ora di un reset.
postato da: carlalattanzi alle ore 08:43 | permalink | commenti
categorie: marketing, advertising, tendenze
martedì, 08 maggio 2007

Invisibility, l'arte di farsi notare

Invisibility«Is invisibility possible?
Invent your future with a career in Science.»

Una bella campagna di ambient marketing proposta da un'agenzia canadese: MacLaren Mc Cann, di Calgary. E' la pubblicità di un ateneo scientifico, lo Science Alberta.
Il pannello esterno alla pensilina della fermata d'autobus fa sembrare l'interno vuoto, quindi chi aspetta dentro è invisibile. Da qui il testo.

Mi piace perché è leggera, calzante, costringe a pensare nel posto dove uno è costretto a stare fermo a pensare. Mi piace perché è bello che un luogo di studio faccia fermare qualcuno a pensare.

Le nostre Università stanno cominciando a uscire dal guscio e da qualche anno si fanno pubblicità, ma non dimostrano abbastanza coraggio. O restano sul tradizionale, o si lanciano in pericolose campagne alternative (tipo Macerata negli ultimi due anni).
Secondo me questo è un bell'esempio da seguire.
Feed you eyes. They feed your brain. E' il pay off dell'agenzia...
postato da: carlalattanzi alle ore 11:52 | permalink | commenti
categorie: marketing, advertising
venerdì, 27 aprile 2007

Il marketing scopre l'annuncio di lavoro

searchLeggo sul Corriere della Sera di oggi che è in atto una nuova tendenza del marketing: creare un look pubblicitario agli annunci di ricerca del personale. "Veniamo da anni di monotonia grafica tremenda, roba da non distinguere un annuncio mortuario da una ricerca di personale", dice Maurizio Sala, direttore creativo in Armando Testa.

E allora via con le immagini accattivanti, i colori, le belle ragazze, in una gara di creatività dove soprattutto le aziende meno note cercheranno di spiccare. Inizia un'era dove l'identità del brand deve completarsi con un annuncio coerente. Il che significa che il reparto marketing dovrà cedere un pezzettino di budget all'ufficio personale.

Ma come al solito in Italia arriviamo per ultimi perché "altrove il recruiting creativo esiste da anni", come dice Sala. L'articolo (pagina 39) contiene anche i consigli per non sbagliare il colore.
postato da: carlalattanzi alle ore 08:43 | permalink | commenti
categorie: marketing, tendenze
mercoledì, 18 aprile 2007

Mini, un pressing implacabile

Il marketing di Mini fa venire in mente Nereo Rocco, non per il catenaccio bensì per la marcatura a uomo, mai visto un pressing così implacabile. Il target è lì, al centro dell’area, pardon del mercato, e loro non lo mollano mai: sanno tutto di lui, lo seguono come un’ombra, ne anticipano i desideri, gli costruiscono attorno un mondo bellissimo, lo coccolano, gli trovano lavori, gli arredano la casa, gli fanno le valigie quando parte, lo fanno divertire…
Nicola Giorgi, brand manager Mini, li chiama i ‘Territori della marca’ e mentre ne fa l’elenco: “Siamo attivi nel cinema, design, community, punti vendita, brand experience, web, eventi, guerrilla marketing…” ci si accorge che non manca niente, c’è l’universo mondo, tutto, al completo.

Da un articolo uscito su "Prima Comunicazione" numero 371, Marzo 2007.
postato da: carlalattanzi alle ore 10:07 | permalink | commenti
categorie: marketing, tendenze