Apro una busta, è per me, dentro ci sono due tappi per le orecchie, sì quelli gialli antirumore. Scarto ancora e scopro che è una lettera del Sole 24ORE che mi scrive per convincermi all'abbonamento.
E' lunga ben 90 centimetri, rosa come il giornale. Comincia:"
Prenda i due tappi gialli che trova nella busta e li metta nelle orecchie..:". Non ho tempo adesso per i tappi, ma ok , avete la mia attenzione, che accidente significano 'sti tappi? E, paziente come spesso chi si occupa di comunicazione, mi avvio alla lettura dei 90 centimetri di testo.
Cito:
Questi tappi, contenuti in grosse bocce di plexiglas all'interno del Centro Stampa bla bla bla...
accade tutte le sere in uno degli 8 centri stampa del Sole 24 ORE... bla bla...rotoli di carta rosa riciclata, spessa 75 millimetri...le bobine, pesanti 15 quintali vengono caricate su una macchina straordinaria, la rotativa, lunga 40 metri, capace di stampare piegare e impaginare fino a 56 pagine per 20 copie al secondo, 75.000 copie l'ora...bla bla...un concentrato di tecnologia e potenza...
Smetto qui. Adesso so tutto sulle rotative. E mi dicono che se mi abbono entro dicembre (
= anche la copia col suo nome sarà sul furgone!) ho diritto a una gita al Centro Stampa del Sole 24 ORE. WoW! Forse meglio prendere il furgone e dirottarlo su un giro di shopping per Milano.
Ma dico: non vi sembra che spesso i markettari e i pubblicitari, i consulenti di comunicazione e, sì, anche noi copywriter, facciamo le cose per compiacerci della bella trovata, senza pensare al successo comunicativo dell'iniziativa?
Sto insegnando ai miei alunni che quando hanno davanti un testo, devono saper risalire all'intenzione comunicativa dell'autore. In questa letterona rosa, qual era l'intenzione comunicativa? Farmi abbonare, dopo avermi intorpidito con una badilata di dati sulla stampa.
Ma non lo farò, caro Ivo Merli Responsabile Abbonamenti, e non cambierò idea nemmeno ora che so che Humphrey Bogart avrebbe detto:
E' la stampa bellezza! Ecco, lui sì che sapeva andare al sodo.