Conoscere - fare - amare - condividere. To know, to do, to like, to share. Queste sono le dimensioni del web. Al centro di tutto c'è I AM what I say...il blog.
Leggo su "Italia Oggi" di venerdì scorso un articolo a firma di Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di SDA Bocconi nell'area strategie aziendali e presidente del Comitato Scientifico di Assodigitale.Mentre la nostra partecipazione a un sito internet non è immediatamente percepita da terzi, se non tramite un nostro contributo attivo in forma verbale (forum, chat, sistemi di instant messaging), servizi come SecondLife valorizzano la nostra presenza, rendendoci immediatamente e semplicemente visibili agli altri e, significativamente, a noi stessi. Liberare Internet dalla schiavitù della mediazione verbale, ancor più nella sua complessa versione testuale, è la grande scommessa dei social network visuali.
E' stato pubblicato l'ultimo rapporto EIAA, (PDF) European Interactive Advertising Association, sui formati e stili pubblicitari che più "tirano" in questo momento nel web.

Emozioni a Milano
Leggo sul Corriere della Sera di oggi che è in atto una nuova tendenza del marketing: creare un look pubblicitario agli annunci di ricerca del personale. "Veniamo da anni di monotonia grafica tremenda, roba da non distinguere un annuncio mortuario da una ricerca di personale", dice Maurizio Sala, direttore creativo in Armando Testa.