Carla Lattanzi, il blog

Giornale di bordo di una copywriter: un viaggio tra le parole scritte e la comunicazione.

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Blogger: carlalattanzi
Nome: Carla Lattanzi
Copywriter e business writer, appassionata di comunicazione e letteratura. Ho un sito: www.carlalattanzi.it, ovvero Guida alla scrittura quotidiana.

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mercoledì, 24 ottobre 2007

I motori di ricerca preferiscono il passivo?

web_browserPer chi scrive sul web: obbligatorio leggere il post di Luisa Carrada che fa una perfetta sintesi dell'ultima Alertbox di Jacob Nielsen.
La forma verbale al passivo, sempre sconsigliata nella scrittura professionale (anche da me, nel mio sito),  torna invece alla ribalta grazie alle preferenze dei motori di ricerca, che leggono prima le parole chiave.
postato da: carlalattanzi alle ore 17:25 | permalink | commenti
categorie: web writing, web stuff, seo copywriting
venerdì, 19 ottobre 2007

VIP o popolano? Belle riflessioni sul Blog.

Su Segnal'etica, blog di Massimo De Nardo sui linguaggi della comunicazione, c'è un articolo di Assunta Altieri che riflette sui Vip-blog e sui danni che hanno portato nella blogosfera.
Per chi è appassionato di blog, è da non perdere.
Nella stessa pagina, trovate anche una bella divagazione sul Gossip, a partire dalle notizie-non-notizie di Repubblica on line, colonna destra.
E' come un giornale da parrucchieria, dice Massimo, ma almeno quando esci da lì hai i capelli in ordine.
postato da: carlalattanzi alle ore 16:07 | permalink | commenti
categorie: web writing, buone letture, web stuff
mercoledì, 30 maggio 2007

Prima che l'email ti rovini l'esistenza...

Leggo sul Blog di Luisa Carrada e rilancio.
E' uscito SEND, The essential Guide to Email for Office and Home, il libro di David Shipley e Will Shwalbe.
Si comincia dalla copertina che riepiloga gli 8 peccati capitali dell'email e nel libro, a sentire gli autori che sono stati intervistati da Repubblica si ripercorrono storie e si elencano consigli per evitare che la posta elettronica rovini la vita.
Pensa prima di cliccare su "invia", è il succo del loro messaggio e hanno creato anche un sito dal titolo Thinkbeforeyousend, bruttino ma molto efficace.
Il libro lo devo ancora comprare, poi vi farò sapere. O se qualcuno arriva prima...
postato da: carlalattanzi alle ore 11:46 | permalink | commenti
categorie: web writing, buone letture
venerdì, 11 maggio 2007

C.L.A.I.R, il trucco per scrivere un buon titolo

60questions.net è il blog di Jean Marc Hardy, animatore del sito belga Redaction.be, uno dei migliori riferimenti in assoluto sulla scrittura, in particolare per il web.

Uno dei post segnalati ultimamente dalla sua newsletter illustra un trucco per scrivere un buon titolo di pagina web: C.L.A.I.R. Se volete vedere la spiegazione originale dell'acronimo, ovviamente in francese, seguite il link. Io comunque tento una traduzione.

Un buon titolo di pagina web deve essere C.L.A.I.R. (clair in francese vuol dire chiaro)


1. C onciso (massimo una dozzina di parole, mantenendosi su una riga)

2. L eggibile (senza gergo, né acronimi, né coloriture letterarie)

3. A ccattivante (il titolo deve far venire voglia di leggere)

4. I nformativo (deve dare un'idea del contenuto)

5. R eferenziabile (contenente parole chiave per calamitare Google)

Link:
60 questions.net, le blog qui se plaide pour un web meilleur
Redaction.be, le site des spécialistes de l'information en ligne

Una sorpresa: leggere le parole del web in francese è divertente. Una visuale diversa sulle stesse cose.
postato da: carlalattanzi alle ore 09:55 | permalink | commenti
categorie: web writing
lunedì, 16 aprile 2007

Sul web, 23 è meglio di ventitré.

Giusto oggi ho ricevuto un'altra Alertbox sul modo migliore di scrivere i numeri nel web.
Una guida utilissima, basata sugli studi di eyetracking.

Riassumo qui, come promemoria rapido anche per me, i consigli di Jakob Nielsen in proposito:
  • Scrivi i numero con le cifre, non con le lettere  (23, non ventitré)data_perspective
  • Usa le cifre anche quando il numero è la prima parola di una frase o di una lista puntata
  • Usa le cifre per numeri sino a un miliardo
    • 2,000,000 è meglio che due milioni
    • Due trilioni è meglio di 2,000,000,000,000 perché la maggior parte delle persone non riesce a interpretare tanti zeri
    • Come compromesso, puoi usare  le cifre per gli elementi significativi e scrivere l'ordine di grandezza come parola. Per esempio: scrivi 24 miliardi (non ventiquattro miliardi per 24,000,000,000).
  • Scrivi per esteso i numeri che non rappresentano fatti specifici. Esempio: se dici "abbiamo intervistato mille utenti per scoprire che...". Questo numero non è proprio un dato, serve a dare un'idea degli scopi della ricerca. Ma se affermi il numero esatto è meglio usare le cifre (esempio: abbiamo testato 2692 utenti).
Ho tradotto io dall'inglese, ma aggiungo il link. Se trovate la magagna, scrivetemi pure: scrivi@carlalattanzi.it.

L'articolo si trova qui: http://www.useit.com/alertbox/writing-numbers.html.
postato da: carlalattanzi alle ore 18:23 | permalink | commenti
categorie: web writing

Le briciole di pane, ancora e sempre utili

L'ultima Alertbox, la celebre newsletter di Jakob Nielsen, ha come argomento le breadcrumbs, le briciole di pane. Nielsen ne raccomanda l'uso definendole increasingly useful.

Le briciole di pane sono quel percorso che indica al navigatore in che punto del sito si trova, esempio: Home> Giocattoli> per esterno> 5-6 anni. Ecco cosa dice Nielsen:

web_browser Despite their secondary status, I've recommended breadcrumbs since 1995 for a few simple reasons:

  • Breadcrumbs show people their current location relative to higher-level concepts, helping them understand where they are in relation to the rest of the site.
  • Breadcrumbs afford one-click access to higher site levels and thus rescue users who parachute into very specific but inappropriate destinations through search or deep links.
  • Breadcrumbs never cause problems in user testing: people might overlook this small design element, but they never misinterpret breadcrumb trails or have trouble operating them.
  • Breadcrumbs take up very little space on the page.
E conclude aggiungendo un argomento non da poco: il nuovo sistema operativo Microsoft, Windows Vista, prevede l'utilizzo delle briciole di pane. Siccome l'utilizzatore non sempre distingue bene tra i tools del sistema operativo e quelli del web browser, dice Nilesen, ecco che le breadcrumbs saranno sempre più  richieste o addirittura date per scontate. Morale: organizzatevi e cominciate  a ispirarvi a Pollicino...

Mi fa piacere perché io ci ho sempre creduto e le ho inserite dal primo giorno nel mio sito www.carlalattanzi.it.
postato da: carlalattanzi alle ore 11:17 | permalink | commenti
categorie: web writing